Non sono bastati diciotto GP a spegnere gli animi dei piloti e di tutti i tifosi che si sono dati appuntamento a Maggiora per l’epilogo di questa stagione. La settantesima edizione del Motocross delle Nazioni si è svolta sul mitico tracciato del “Mottaccio del Balmone” che, esattamente dopo trenta anni dalla mitica edizione del 1986, ha ospitato ancora una volta quella che viene definita l’olimpiade del motocross. Mai come in questa edizione il pronostico era quasi impossibile da fare e infatti, fino alle ultime battute di gara, tutto si è rimescolato più volte. Le tre manche sono vissute sull’alternarsi delle varie squadre nazionali alla testa della classifica generale e fino all’ultimo giro della terza frazione tutti sono rimasti con il fiato sospeso. Nella prima manche, che ha visto contrapposti i piloti della MXGP e quelli della MX2, Romain Febvre (FRANCIA - Monster Energy Yamaha Racing Team) che ha portato in gara la sua Yamaha YZF 450 equipaggiata con la centralina RX1 Evo, il sistema di acquisizione dati M40 e l’innovativo sistema Launch Control LC-GPA ha conquistato il primo posto mandando letteralmente in visibilio le migliaia di persone intervenute ad occupare tutti gli spazi disponibili in pista, per quello che è stato uno scenografico “sold out” tricolore. Antonio Cairoli (ITALIA - Red Bull KTM Factory Racing) che anche questa volta ha usato la KTM 450 SXF supportata da Athena GET, ha conquistato il secondo posto e alle sue spalle, in  terza posizione, ha chiuso Kevin Strijbos (BELGIO - Suzuki World MXGP)  a bordo della Suzuki RMZ 450 equipaggiata con il sistema di acquisizione dati M40. Quarta piazza per Cooper Webb (USA – Star Racing Yamaha) che ha portato in gara la sua Yamaha equipaggiata con la centralina RX1 Evo, il sistema di acquisizione dati M40 e l’innovativo sistema Launch Control LC-GPA mentre ha chiuso al quinto posto, primo in sella a una moto da 250 cc, Jeremy Van Horebeek (BELGIO - Monster Energy Yamaha) in gara con la Yamaha  di piccola cilindrata equipaggiata con la centralina RX1 Evo, il sistema di acquisizione dati M40 e l’innovativo sistema Launch Control LC-GPA. Nella seconda manche (MX2 – Open) Jeffrey Herlings (OLANDA - Red Bull KTM Factory Racing) in gara per la prima volta con la KTM 450 SXF supportata da Athena – GET si è classificato al secondo posto con Jeremy Van Horebeek (BELGIO - Monster Energy Yamaha) che ha tagliato il traguardo in settima posizione. È stata come sempre la frazione finale (MXGP – Open) quella determinante e questa volta tutti hanno dovuto aspettare lo sventolare dell’ultima bandiera a scacchi della giornata per venire a conoscenza della nazione vincitrice. La squadra USA ha tenuto il comando delle operazioni fino a due giri dal termine quando Webb è incappato in una caduta lasciando la strada spianata all’Olanda. Olanda che però si è dovuta inchinare alla Francia, che proprio nell’ultimo passaggio è riuscita, con Romain Febvre (FRANCIA - Monster Energy Yamaha Racing Team), a conquistare un preziosissimo punto che ha proiettato i “galletti” sul gradino più alto del podio. Per la seconda volta in due manche, ha chiuso in Terza posizione Kevin Strijbos (BELGIO - Suzuki World MXGP). La classifica finale ha visto prevalere la Francia, vincitrice delle ultime tre edizioni del Motocross delle Nazioni sull’Olanda, seguita dalla squadra USA. Fuori dal podio il Belgio, al quarto posto e quinta posizione finale per l’Italia con Antonio Cairoli (ITALIA - Red Bull KTM Factory Racing) che è risultato il migliore della categoria MXGP con due secondi posti all'attivo a fine giornata.