L’undicesimo GP del campionato del mondo motocross 2016, sui diciotto previsti in calendario, è andato in scena sul tracciato di Matterley Basin in Inghilterra. Lo scenografico circuito britannico ha accolto tutti i protagonisti del challenge in un week end caratterizzato dalle condizioni climatiche altalenanti. Un tracciato, veloce e con molti salti, che ha elevato alla massima potenza la spettacolarità di questo sport. Nella MX2, il “solito” Jeffrey Herlings (Red Bull KTM Factory Racing) ha portato alla vittoria la sua KTM 250 SXF supportata da Athena GET. Per l’olandese, undicesima affermazione su altrettante gare disputate e distacco in classifica generale che per i suoi avversari è diventato incolmabile (148 punti). Sul terzo gradino del podio, il suo compagno di squadra Pauls Jonass (Red Bull KTM Factory Racing) anche lui in gara con la KTM 250 SXF supportata da Athena GET. Jonass ha recuperato due punti in classifica generale che al momento lo vede al terzo posto alle spalle di Jeremy Seewer (Team Suzuki World MX2) che ha gareggiato in sella alla Suzuki RMZ 250 equipaggiata con la centralina RX1 Evo, il sistema di acquisizione dati M40 e l’innovativo sistema Launch Control LC-GPA. Lo svizzero ha sfiorato il podio (quarto) ma deve recriminare su un errore commesso al termine di gara due (caduta) che gli ha fatto perdere due posizioni. Nella classe maggiore, la MXGP, da registrare l’infortunio a Romain Febvre (Monster Energy Yamaha Racing Team) che, durante la qualifica del sabato, in sella alla sua Yamaha YZF 450 equipaggiata con la centralina RX1 Evo, il sistema di acquisizione dati M40 e l’innovativo sistema Launch Control LC-GPA, è stato sfortunato protagonista di una brutta caduta che gli è costata un forte trauma cranico. Il campione in carica è stato costretto alla resa e non prenderà il via nemmeno al prossimo GP di Lombardia che si disputerà fra sette giorni. Poca fortuna anche per Antonio Cairoli (Red Bull KTM Factory Racing) che ha preso il via sempre in sella alla KTM 450 SXF supportata da Athena GET. Tony ha iniziato bene la gara conquistando il secondo posto nella manche di apertura ma nella seconda frazione non è riuscito a scattare come suo solito dal cancello di partenza e nel tentativo di rimonta, all’atterraggio da un salto, ha sentito una fitta al polso sinistro che lo ha costretto a rallentare perdendo posizioni. Un campione è tale anche nei momenti di difficoltà e Antonio, stringendo i denti, è riuscito a chiudere la prova al decimo posto. Soltanto 3 punti lo hanno separato dal podio di una giornata veramente poco fortunata per lui. Giornata positiva invece per Valentin Guillod (Kemea Yamaha Yamalube) che ha portato in gara la sua Yamaha YZF 450 equipaggiata con la centralina RX1 Evo, il sistema di acquisizione dati M40 e l’innovativo sistema Launch Control LC-GPA. Lo svizzero ha sfiorato il podio della MXGP concludendo in sesta posizione ma soltanto a sei punti dalla “zona medaglie”. Ottimo il suo terzo posto in gara uno.